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IL PRISMA centro culturale multimedia Siena 1980

Siena, arti visive, centro culturale, mostre virtuali, diffusione di notizie ed eventi culturali, formazione e didattica.

è esclusa qualsiasi finalità di lucro

 

 

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nota biografica

 

 

Daniele Sasson (Siena, 1945), si diploma in Disegno Architettonico presso l’Istituto d’Arte “Duccio Boninsegna” della sua città e frequenta le Accademie di Firenze e Roma. Fino dagli anni Sessanta si è occupato di pittura, fotografia e allestimenti scenici collaborando in particolare alla realizzazione di scenografie per il Teatro Comunale dei Rinnuovati di Siena, negli stessi anni svolge anche attività teatrale con il Piccolo Teatro della Città di Siena.

Dalla fine degli anni Settanta si è interessato in particolare del linguaggio fotografico approfondendo per la propria attività creativa anche tecniche sperimentali. In vari periodi ha collaborato con giornali e alcune riviste; dal 1964 ha partecipato a collettive e allestito numerose esposizioni conseguendo consensi di critica e di pubblico; alcune sue opere sono presenti in collezioni private italiane ed estere, altre in collezioni pubbliche tra cui l’Archivio Fotografico Toscano Prato, il Museo Ken Damy Brescia, il Museum fur Fotokopie di Mulheim–Ruhr, il Museo dell’Informazione di Senigallia (AN), il Museo della Mail–Art Comune di Montecarotto (AN), l’Archivio della Technical University of Nova Scotia–Halifax, il Museo del Centro Cultural de la Caja de Ahorros, Valencia.

Nel 1980 fonda a Siena il centro culturale IL PRISMAmultimedia, che fino ad oggi ha svolto un’intensa attività espositiva e di proposta culturale, nel 1983 pubblica insieme al poeta senese Luigi Oliveto il Cantico dei Cantici con una nota introduttiva di Ferruccio Masini, nel 1984 cura un testo storico–didattico sulla fotografia per il Sistema Bibliotecario Provinciale (Assessorato Istruzione e Cultura Provincia di Siena), nel 1989 lo stesso Ente pubblica L’arte Schiacciabottone, un volume storico–critico sul fenomeno della Copy–art (prima ed unica edizione pubblicata sull’argomento in Europa sino a tale data).

Dall’inizio degli anni Ottanta s’interessa ad esperienze di Copy–art e mail–art partecipando ad alcune importanti manifestazioni del settore in Italia e all’estero. Nel 1985 entra a far parte del gruppo bolognese PostMachina, nel 1986 è inserito nella sezione italiana della “Iere BIENNALE INTERNATIONALE POUR LA PHOTOGRAPHIE D'ART ET DE RECHERCHE”, Paris. Nel 1987 organizza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Siena e altre Istituzioni locali una manifestazione internazionale di mail/Copy–art per l’Anno Europeo dell’Ambiente tenutasi nell’ottobre dello stesso anno a Siena con la partecipazione di 97 autori di 16 nazioni europee ed extraeuropee. Nel 1988 la sua opera Sindone Elettrografica viene inserita nella “2BIENAL INTERNACIONAL ELECTROGRAFIA Y COPY ART” di Valencia (Spagna).

Dal 1988 ha realizzato diverse video–produzioni tra cui il soggetto storico–didattico Monteriggioni e il suo territorio diffuso anche in alcune scuole della provincia di Siena.

Negli anni ’88 e ’89 ha collaborato, per l’organizzazione espositiva, con “La Sala da Tè” di Urbino.

Nel 1991 partecipa alla Rassegna internazionale del libro d’artista, organizzata a Barletta (BA) a cura di Ruggero Maggi; nel 1995 partecipa ancora con la Sindone elettrografica alla collettiva a cura di Carlo Branzaglia Fotocopie Italiane al Museo Ken Damy di Brescia, in apertura presentazione del volume Fotocopie con contributi di Renato Barilli, Giovanni Baule, Bruno Munari.

Nel 1993, dopo la chiusura della Galleria (1989) di via del Casato di sopra, rilancia l’attività culturale de “IL PRISMAmultimedia” collaborando con singoli artisti, Enti pubblici, Associazioni culturali e organizzando importanti eventi per Scuole ed Istituti Statali della provincia di Siena, tra i più recenti “Il Giorno della memoria” (2004-2005), “XX Autori per il muro” (2009-2010), “Festa della Toscana” (2010), 150° anniversario dell’Unità d’Italia (2010-2011) e “Mnèmon” (2011) un evento speciale per ricordare tutte le persecuzioni perpretate nel XX secolo.

Sin dalla metà degli anni novanta si occupa più in particolare della produzione di immagini realizzate con tecniche digitali. Il suo libro "L'arte schiacciabottone" pubblicato nel 1988 è stato più volte fonte di studio ed inserito nella bibliografia di tesi di laurea (una prima volta al DAMS di Bologna (1988), e più recentemente a La Sapienza di Roma (2004)

 

 

 

 

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